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· recorded since 09/2026
Ultima sede di servizio
Polizia di Stato, Commissariato
Anni di servizio
18
Partner
moglie
Figli
3
Causa della morte
ucciso a colpi di arma da fuoco
Data della morte
04/04/1988
LE CIRCOSTANZE
Circostanze della morte
Morì il 4 Aprile nell’ospedale Cardarelli di Napoli, dove era ricoverato in seguito alle ferite subite alcuni giorni prima nel corso di una sparatoria con un rapinatore.<br><br>
Il 31 Marzo il sovrintendente principale Tammaro Romano si trovava, libero dal servizio, nel negozio di abbigliamento di proprietà di un amico a Grumo Nevano (NA) quando vi fecero irruzione armi in pugno due giovani rapinatori urlando “Dateci i soldi!”. Il sovrintendente Romano reagì estraendo la propria pistola d’ordinanza e puntandola contro uno dei criminali il quale però ingaggiò con lui una violenta colluttazione nel corso della quale entrambi premettero il grilletto delle rispettive pistole. Il sottufficiale venne colpito da un colpo di pistola alla base della nuca ma prima di crollare riuscì a sparare a sua volta ed a ferire il bandito ad una gamba. Il rapinatore, nonostante la ferita subita, riuscì a fuggire, dopo essersi impossessato della pistola del poliziotto.
Il sovrintendente Romano venne portato immediatamente all’ospedale Cardarelli di Napoli ma le sue condizioni apparvero subito disperate, dato che il proiettile aveva danneggiato il midollo spinale, provocando un esteso edema cerebrale che ne provocò la morte.
Il sovrintendente principale Tammaro Romano prestava servizio presso il commissariato del quartiere Montecalvario a Napoli, dove era comandante della Squadra di Polizia Giudiziaria. In Polizia da circa 18 anni in precedenza aveva prestato servizio presso il Commissariato di Ischia e presso il Reparto Mobile.
Alla sua memoria venne concessa la Medaglia d’Oro al Valor Civile e vennero intitolate una piazza e una lapide a Grumo Nevano (NA).
Tammaro Romano lasciò la moglie e tre figli.
Il 31 Marzo il sovrintendente principale Tammaro Romano si trovava, libero dal servizio, nel negozio di abbigliamento di proprietà di un amico a Grumo Nevano (NA) quando vi fecero irruzione armi in pugno due giovani rapinatori urlando “Dateci i soldi!”. Il sovrintendente Romano reagì estraendo la propria pistola d’ordinanza e puntandola contro uno dei criminali il quale però ingaggiò con lui una violenta colluttazione nel corso della quale entrambi premettero il grilletto delle rispettive pistole. Il sottufficiale venne colpito da un colpo di pistola alla base della nuca ma prima di crollare riuscì a sparare a sua volta ed a ferire il bandito ad una gamba. Il rapinatore, nonostante la ferita subita, riuscì a fuggire, dopo essersi impossessato della pistola del poliziotto.
Il sovrintendente Romano venne portato immediatamente all’ospedale Cardarelli di Napoli ma le sue condizioni apparvero subito disperate, dato che il proiettile aveva danneggiato il midollo spinale, provocando un esteso edema cerebrale che ne provocò la morte.
Il sovrintendente principale Tammaro Romano prestava servizio presso il commissariato del quartiere Montecalvario a Napoli, dove era comandante della Squadra di Polizia Giudiziaria. In Polizia da circa 18 anni in precedenza aveva prestato servizio presso il Commissariato di Ischia e presso il Reparto Mobile.
Alla sua memoria venne concessa la Medaglia d’Oro al Valor Civile e vennero intitolate una piazza e una lapide a Grumo Nevano (NA).
Tammaro Romano lasciò la moglie e tre figli.
(© Caduti Polizia, IT →)
DOCUMENTAZIONE
Fonti
MEMORIA
Libro delle condoglianze (0)
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